visitato *loading* volte
Oggi sono uscito e non sapevo che c'era il blocco del traffico, ne sono passato comunque indenne. Da qualche tempo le domeniche sarà perchè non c'è il sole, sarà per lo smog, sarà perchè studio, sarà perchè non sono una vera pausa, sarà che sembrano più impegnate degli altri giorni, con le relative conseguenze, sarà per tutti i motivi che volete, ma fanno proprio schifo.
Domani sarà lunedi, e la stupefacente bellezza della settimana mi metterà di nuovo sotto al treno di turno.
Mia madre sbatte tutt'ora la tovaglia usata per il pranzo sulla veranda nel giardino. Esce dalla porta dopopranzo e butta per terra le briciole. Tanto non sporca. Tempo qualche minuto e come nel migliore libro per bambini gli uccellini vengono a mangiarsele, o qualche formica spaurita se le porta via. Al pomeriggio, è già tutto pulito.
Qui a milano io ho la stessa abitudine. Peccato che non ce ne siano, di volatili. E nemmeno i piccioni apprezzano. Quindi dopo qualche giorno prendo la scopa, e le butto di sotto. Povere briciole.
Ah si, ho scritto ancora sul blog. vedi? forse era solo una cosa passeggera. Boh.
Ho deciso di smettere di scrivere. L’ho deciso oggi, anzi ieri, mentre spaccavo i viali andando in facoltà. Non c’ho pensato molto. E’ sorto cosi, come un ispirazione, in idea, un lampo di genio, insomma quelle cose per cui mi facevo contento. Ho deciso di non entrare nell’aula accendere l’amico mac e mettere tutto per iscritto. Che poi fa un po ridere il dire che smetto di scrivere scrivendolo. Probabilmente è una cosa momentanea, altrettanto facilmente sarà invece definitiva. Queste righe le lascio qui, alla mercè di spioni amici guardoni gente semplice e fancazzisti di internet. Ho molto da fare questo periodo, e sto indirizzando la mia vita verso scommesse non facili. Con protagonisti ignari, e a volte contrari. Sono giovane e sto decidendo come se avessi quarant’anni, e forse non sono più giovane come pensavo ed è il caso di prendersi un po di questa maturità che dovrei avere. Quindi ciao a tutti, anche se da qui vuoi un po’ perché scrivo sempre meno vuoi perché c’era un mondo ma s’è disintegrato contro il tempo non passa più molta gente. Spero un giorno di riscoprire il piacere di lasciarsi andare alle parole, senza misurarle o volerle usare per nascondersi, o uno qualsiasi delle migliaia di funzioni che possono avere. Grazie di tutto, a me, a voi, a chi mi sta vicino, a chi se n’è allontanato, a chi fa su e giù, prende un caffè e poi sparisce. E’ un bello sport, fidatevi.
E giacchè rileviamo qualche dettaglio và. Mi chiamo Raffaele, ed è inutile sviolinare la semilunga lista dei miei soprannomi, anche perché il web è grande e bene o male è collegato al mio lavoro, e svaria gente che ne è coinvolta non mi piace entri nella mia vita. Anche se attraverso un blog. Vengo dalla provincia di Lecce, ma al momento sono di passaggio spero.non.stabile su milano, al politecnico, nelle serate, in rotazione sui giradischi, sulla mia sedia ikea “stefano”, su treni aerei o su uno scooter autore di questo blog, betzo. Insomma, in giro. Venerdi lo porterò a fare il tagliando. E inizierà qualcosa di nuovo anche per lui. Fondamentalmente la sensazione di poter frenare, e di averne addirittura due, di freni. Sensazione nuova, per lui. E anche per me. Anche quando non vado in scooter.
Un saluto al volo a tutti, primi fra tutti mau, tommy, anju, buffalo, landi, geck, e tutta quella gente amica e non che passa di qui e legge. Un bacio a lei, che mi sta accanto, o almeno tenta, e ai miei pensieri che non hanno mai raggiunto queste pagine. Questo non credo sia un addio, probabilmente un giorno tornerò. Chissà forse domani domani, o se davvero son bravo a sognare forte, sullo scaffale di qualche piccola libreria di quartiere. Ma questa sarà un'altra storia. E di storie qua su non ce ne sono più.
perentoriamente si è imposto il mio compleanno. quanti ne faccio? che domanda banale. saranno affari miei, voi se volete continuatemi a vedere con un età imprecisata che fa molto trendy. grossomodo non festeggio, mancano quei componenti fondamentali del mio vivere quotidiano e non ho gran voglia. aspetto squilli il cellulare, del lavoro da fare, qualche ora ancora e poi partirò. e sarà un compleanno diverso, anche se sono arrivati auguri da un sacco di gente che non s'è mai ricordata prima e questo fa piacere. questo post vuol'essere un piccolo ringraziamento và, che ve lo devo proprio.
peccato rimandare roma, peccato non aver goduto economicamente di tale scelta, peccato arrivarci con una settimana di ritardo e non trovarci atman. saluterò in giro distrattamente i restanti mentre m'avvio al topatop.
e poi ho smesso solo 28 ore fa di avere gli occhi il cuore e le membra felici, che metterò su un jahcure e aspetterò il da farsi.
su un foglio di carta da un lato c'è stampata la pianta di un abitazione in scala 1:10, dall'altro c'è scritto chiamare manuel, nick e ale per beenie man, biglietti ligabue, libri sicurezza, clup urbano, sito gazzetta ufficiale, remix per alberto, due strumentali per alberto. Alcuni fatti, altri no. E' finita un altra settimana, e questa è iniziata malaccio. Poi dopo qualche ora in realtà ha iniziato a carburare. Magari era solo stanca, aveva bisogno di qualche ora di dormita un più. Ed ecco fioccare le belle notizie. Si va a roma! da quanto non ci vado? non lo so, tanto. Una vita. E ci porto lei. E le faccio sapere chi sono stato, e chi sono. E le faccio conoscere roma, e tutte le sue meraviglie.
E poi ok, l'università ridiventerà un piccolo noioso inconveniente tra un weekend e l'altro. Ma quel che mi importa è averti qui. Il resto si vedrà.
Buonasera. Con un po' di sorpresa apprendo che la mia ragazza ha un blog. Già lo so, sono geloso di qualcosa dica a voi, invece di dirla a me. Ah, i colori son quelli di prima, il cambio è stato momentaneo, e nell'apparenza non è successo niente.
Come magari qualche vispo nota, è cambiato il template. anzi, la combinazione di colori. Un passo alla volta, questa fa cagare, per'altro mi si è aggiornato il colore del testo solo di alcuni posts, piano piano provvederò a far funzionare tutto e a non urtare la sensibilità dei vostri occhietti cari carucci, cecatevi. Da buon cinico oggi pensavo odio i blog, poi da manuale ho pensato cazzo io ho un blog, e m'è tornata in mente una battuta del nuovo spettacolo di Albanese che citava "io non ho nemmeno una password". Io si, ne ho a palla, e ovviamente, in barba ai principi di sicurezza acquisiti in anni e anni di web è pressocchè la stessa per tutto, dal conto in banca all'email scrausa inutilizzata. Navigavo in giro per la rete e mi sono imbattuto nella donnapolaroid che dai suoi 26anni (ehmehm citare l'età di una donna è maleducato come chiederla?) riassume il mio stato d'animo pre.esame: ".. sono in uno di quei momenti in cui mi sento l'unica ex liceale promettente di un corso X che è rifinita a fare la casalinga con sette figli .." e divagazioni varie sul tema. Ora, da ste pagine trasuda angoscia tristezza e sgomento e tutte quelle cose che rendono blog e diari per lo più o incredibilmente simili o incredibilmente noiosi ma, senza voler primeggiare su tutti i colleghi di noia, sinceramente me ne frego alquanto. Come da buon luogo comune scrivo per autoreferenzialità e sfogo personale e quindi carburo parole li per li senza tanto pensarci. Che poi è da un qualche giorno che tra un simpson e un altro penso di chiuderlo sto blog, e ricominciare le vecchie emai, riallacciare rapporti con gente che non vedo e non scrivo da mesi e soprattutto ditemi un po' sta cosa che i post devono essere concisi senno si perde l'attenzione del lettore. Una sorta di buonissimo bicchiere di vino ma guai a scolarsi la bottiglia. ma vaffanculovà.
Comunque, come accennavo prima, andai ordunque a questo spettacolo d'albanese, psycoparty, teatro smeraldo. Con betzo, ovviamente, e stefano che si prestò alla novità del teatro. Che poi, parliamone, Betzo, è uno scooter. Molti lo sanno, qualcuno fino a mo' l'aveva intuito, ma si tratta di quello. E cosi su due righi sputtano tutto? Ma si dai, facciamo conoscere il tutto.
Betzo è una sorta di sostituto momentaneo della Betzy, la mia automobilina (già sta cosa di dare il nome alle cose -per'altro solo betzo e betzy hanno un nome e vorrei precisarlo- mi fa sembrare alquanto infantile, poi scrivere automobilina è proprio un invito a cena al pregiudizio...) che sta a casa mia, dall'altra parte d'italia. Una 500, non modello classico, una verde metallizzato relativamente nuova, che più che altro è il sinonimo fisico e tangibile della mia indipendenza, mentale (per quanto ci si possa credere), diciamo intellettuale, fisica, e se vogliamo in parte economica; oltre a tutta una serie di ricordi vite rischiate notti insonni e notti di dormite al volante e posizioni scomode e lividi e alcool e viaggi in improbabili vie e la salerno reggiocalabria a sfidare la tempesta e tutte quelle piccole cose che solo chi nella betzy c'è stato sa. A milano la betzy oltre ad essere un lusso che non posso avere, non c'è mai arrivata, e ci sta betzo. Che nel traffico mi rende comunque agevole lo spostare queste annose membra e mi dona una sorta di indipendenza che dopo anni di mezzi pubblici e orari imposti apprezzo. Tuttavia betzo non essendo solo un oggetto, ma una sorta di proiezione della mia indipendenza anche dal dizionario italiano visto che uso i termini a caso perchè non mi vengono quelli giusti, ha quindi una sua identità se vogliamo anche solamente una sorta di pretesto e un gioco di terza persona che mi aiuta a scrivere. Oltre al fatto che Betzo comunque ha un volto e delle sembianze ed è esattamente l'omino alla bottiglia che controlla tutto da li su. Bel pippone no? Beh, ora che sapete tutto, preparatevi, il resto vi sembrerà noia.
Ebbene si, ho la febbre da sete. Cioè, se io non bevo, tipo oggi, per qualche ora, acqua, mi viene l'influenza. Ed ecco che invecchio scrivo il titolo prima del pezzo e lo spiego a primo rigo. Niente da fà tocca riprendersi. Tenterò di cambiare questo sfondo bianco minimale che non mi rispecchia più, cioè semplicemente prima era figo ora non più. Prima s'era tutti insieme ora non più, mau lavora, tommy anche, duccio è l'unica pietra miliare, atman sono mesi che non lo sento e mi dispiace un botto. Tra l'altro pure io ho delle giornate piene, e non mi avvicino all'obiettivo. Tra un mese compio un altro anno e mentre tutti sono arrivati io sto per strada. Ed evitare commenti scontati. se ce ne saranno. Vado a letto, domani un aeroporto m'attende. Volevo semplicemente essere stupido e semplice come tutti, e avere na vita normale. Invece sono stupido in maniera unica, e la vita, vabbeh, indefinibile.
Vaffanculo a me. Prima di tutto, e niente sofismi. Se non esistesse il Mio punto di vista, il Mio orgoglio, la Mia visione delle cose, e tutte quelle minchiate che fanno di Me un Io non esisterebbero tutti quei problemi del cazzo per cui io mi sento, ne provo l’esistenza su questo Me che se non esistesse e non pensasse e non sentisse e non provasse soprattutto non ci sarebbero emozioni brutte di sorta. E quindi vaffanculo a Me. Emozioni insoddisfazioni dolori hype e depressioni comprese. E se perdo in questa bolgia qualche frammento di felicità, restami accanto e ricostruiscimela ti prego ma fa che io non senta più questo Me pulsarmi dentro. E quindi vaffanculo per me e non romperMi i coglioni.
due tre cose veloci ho un mac 12" in borsa fresco fresco scendo con 12h per tornare a casa, nessuno sa niente nè del mac nè del viaggio sto blog è fermo da nsacco pensavo se chiuderlo ma poi quandopropriononhouncazzodafare che faccio? addopo a tra poco a tra qualche giorno nel frattempo.