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domenica, 28 gennaio 2007
Vino

Per essere un po' scontati bisognerebbe dire che a un certo punto nella vita ci si divide, che è normale, che capita, che si cresce, che ci siam passati tutti e siam tutti bravi a raccontarlo, che fa male ma poi è tutta vita.
Io non lo so di preciso ma più vado avanti più mi sembra di tornare più piccolo, più indifeso, con più stupore di fronte alle cose proprio ora che forse delle cose dovrei avere esperienza. Un processo cognitivo ribaltato al contrario. Oggi non è una bella serata. Mi trovo difronte a delle cose a cui non sono preparato.
Il mio migliore amico se ne va. E' arrivato il momento. Oddio di momenti ne sono arrivati tanti su cui fare la differenza tra quel che faccio? io e quel che fa lui però questo è l'ultimo. E cosi nel brindare alla sua svolta di vita a me è venuta solo una battuta stupida e fuoriluogo su un qualcosa del passato che non ha più alcuna importanza. E cosi che l'altro mio amico nella sua reputata e pubblicizzata ingenuità è stato molto più adulto di me e m'ha zittito.
Avrei voluto dire che mi dispiaceva. E che volevo urlarlo. Che tra quei lenti bicchieri di vino dolciastro e polpette che gli anni non han mai cambiato io mi fotografavo ogni angolo di quel monolocale dove ho speso anni della mia vita e che non sarebbe stato più niente come prima. Una frase nella sua totale scontatezza, e nella sua altrettanto pesante verità. Sarà pure inflazionata dai film ma perchè negarlo in base a delle presunte leggi della retorica. Avrei dovuto ammetterlo a me stesso davanti a tutte le persone che la mia vita l'han costruita e tentata di raddrizzarla cosi tante volte che ancora non ci rinunciano che non sarebbe stato più come prima.
E mi dispiace che arrivi un punto in questo film in cui ci si separa. Dopo i sogni comuni, dopo tutti i discorsi le sincerità e quelle cose che non diresti nemmeno a te e invece sono uscite, e sono state vissute in modo cosi splendido come non sarebbero state mai se fossero rimaste al sicuro dentro di te.
Con tutti i difetti che una persona può avere il bene che gli vuoi ti frega sempre, quando capisci che ti mancherà. E mi mancherà avere quell'approdo sempre sicuro. Non ha senso nascondere ancora l'emozione.
Ed è forse anche stupido che io lo scriva qui, ma le certezze mi fregano spesso e lo spettacolo corromperebbe il messaggio.
Buona fortuna A., comunque ti vada, ricorda sempre che qui avrai sempre un pezzo di casa.


Postato da: betzo alle 02:24 | commenti |


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