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Ho girato i sepolcri. che poi sepolcri non sono, secondo la passione cristo morirà domani. Però trattasi di tradizione del mio paese, e mano nella mano a 9 gradi sotto questo freddo primaverile che ci spezzava ci siam girati tutto il centro storico e oltre. e poi chissà dove siamo stati. faceva freddo, lo fa tutt'ora, tu dormi e io scrivo a poche centinaia di metri da te. muri e famiglie e letti singoli ci tengono lontani. e domattina tenterò di non rompere.
la mattina io mi sveglio da un incubo e ne creo un altro. che poi è destinato ad affievolirsi durante il giorno. non ne ho motivo di crearne, potrei essere l'uomo più felice del mondo. lo sono. ma la mia testa (e non so se sia quella) fa strani scherzi. per fortuna si trova delusa sempre a fine giornata, ma anche dopo poche ore, e io spero di non far danni con questi squilibri a cui non sono mai stato preparato. passeranno. tutti.
oggi per la prima volta in vita mia mi son ritrovato a pregare. mi attardavo davanti all'altare. è stato particolare. pregavo per me. non ci credevo tanto in Lui fino a poco tempo fa, poi ho notato che rende forti e mi son detto magari tentiamoci. insomma, lo sai perchè credo, lo sai cosa mi stai facendo imparare. e insomma mi son ritrovato là a chiedergli un favore. che già non ne chiedo mai, ma stavolta sembro non bastarmi da solo. e te hai sonno, che sei tanto stanca, e chiederti di reggermi quando ormai crolli, beh, ti reggo io, che son sempre l'uomo di casa. quella che verrà, a breve.
per il resto ti chiedo solo di non chiuderti, e di non sparire, e di continuare a pensare "anch'io", ogni volta che imbarazzato non sarò stanco di riperterti che ti amo.
l'estate laverà questo freddo, questione di settimane, concerti, aerei viaggi e passeggiate e baci a labbra strette.
perentoriamente si è imposto il mio compleanno. quanti ne faccio? che domanda banale. saranno affari miei, voi se volete continuatemi a vedere con un età imprecisata che fa molto trendy. grossomodo non festeggio, mancano quei componenti fondamentali del mio vivere quotidiano e non ho gran voglia. aspetto squilli il cellulare, del lavoro da fare, qualche ora ancora e poi partirò. e sarà un compleanno diverso, anche se sono arrivati auguri da un sacco di gente che non s'è mai ricordata prima e questo fa piacere. questo post vuol'essere un piccolo ringraziamento và, che ve lo devo proprio.
peccato rimandare roma, peccato non aver goduto economicamente di tale scelta, peccato arrivarci con una settimana di ritardo e non trovarci atman. saluterò in giro distrattamente i restanti mentre m'avvio al topatop.
e poi ho smesso solo 28 ore fa di avere gli occhi il cuore e le membra felici, che metterò su un jahcure e aspetterò il da farsi.