Generalmente è un uovo a persona, ma se sei solo, mettine almeno due | 3 cucchiai di formaggio | 3 cucchiai di pan grattato | mescolare tutto ottenendo un impasto omogeneo, ma non duro | perchè le devi mettere in padella a friggere col cucchiaio | (senza farle bruciare) | in un altro tegame metti a cucinare il sugo | quando bolle la salsa ci metti dentro le polpette | e le fai cucinare per un po', non molto ocho, altrimenti assorbono troppa salsa.
Primo è l'odore. Pesante, invasivo, forzato, mischiato al locale profumo di stazione sigarette e ritirate. Seconda è la pelle. Si chiude torna indietro si lucida e si tende. Terzo è il sole. Che se ne sta dietro le nubi a ricordare che altrove può far meglio. Quarto è il rumore, costante fermo immobile e agitato. Quinto è il silenzio, di strade vuote a orari di punta, trilli di casse nei supermercati e discorsi forzati di cassiere sole nel banco frigo. Sesto è il tremore. Dei vetri a ogni camion. Ottavo è il disordine. In casa, sotto il letto, nel frigo. Nona è la polvere, ovunque, a ricordare che per un mese non c'è stata vita. Decimo è il sudore. A betzo è morta la batteria, m'ha fatto pagare il fatto di esser andato in vacanza per un mese con 15 minuti di convincimenti. dopodichè m'ha fatto salire e ho iniziato a girare per milano.
dovrei dormire di più. molto. quest'estate mi sta massacrando, e me la godo poco. sempre di fretta, a far nulla, e poi ritrovarmi la sera ad organizzare passatempi per altri affogati dall'egoismo e dall'orgoglio di poter dire "no, non mi va". grazie a tutti, non volevo deludere nessuno. mi state deludendo voi. Sei la donna più bella del mondo. non mi stancherò mai di pensarlo. nella semplicità dello sguardo e nell'eleganza del sorriso, nel quasi vergognato comportamento e in fondo di un sticazzi esplicito su tutto. potrei amarti se già non lo facessi da sempre. lo sai, non lo dirai. il resto è solo il risveglio di domattina.