Betzo

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giovedì, 14 luglio 2005
Ma quando te ne vai?

Bene, è partito. mi ha regalato una teiera e due tazze, in plastica, cosi la smetto di romperle. In realtà le ha sempre rotte lui, ne andrò geloso. La teiera ha pure il filtro, grossa cosa. M'ha lasciato la sua scorta di ragù non salato semiliquido che l'ha portato alla laurea, il deposito di zio paperone compreso in ogni dettaglio e una montagna di piatti da lavare del pranzo d'addio, e della cena, dove ho mangiato nella pentola perchè gli ultimi piatti erano ad uso esclusivo di lui e luisa. Ci si rivede tra qualche giorno, non so nemmeno se avverrà, ma in spiaggia gli incontri sono inaspettati. Peccato che lui in spiaggia ci starà domattina e io tra una settimana se va bene.


Postato da: betzo alle 20:20 | commenti | visioni, insulti saltuari, polygonate

Tracy's Flaw

...and when i'll feel like a victim, i'm come running home to you.

Skunk Anansie,
Tracy's Flaw, from Post Orgasmic Chill


Postato da: betzo alle 03:24 | commenti | girovaganze

Gigi se ne va

.. e se all'improvviso i miei capelli piatti mi facessero sentire parte dell'arredamento? probabilmente vedrei tutto da un punto fisso. Non che faccia male, a meno che di non essere poco fortunato, tipo un porta carta igienica. Di fatti non conta che la tipella della pubblicità dica solo "brasil" ma sia doppiata come "brasiliana", o addirittura "e se fosse brasiliana", e finga di essere stupida quasi un po da personaggio preciso -ehm, m'ascoltate-, e grazie a dio, in fondo all'ultimo nanosecondo il ritorno alla realtà, non conta che sui capelli ci sia una nuova sostanza che li renda lucenti, care bagascie, ma che voi abbiate un fondoschiena e lo sappiate shackerare proprio come la maglietta brasil splendidamente indossata impone. E poi in fondo, parte dell'arredamento può anche darsi, ma di sicuro di prestigio.
Apprezzo il ritorno di Renegade, dopo l'A-Team e Hazzard il telefilm che più mi mancava nei miei assoluti pomeriggi da quando ero giovane. Sostituisce Walker, il nano più bad d'america, ma dalla parte della giustizia. Un po indiano, un po cowboy, un po jackie chan, un po basso in ogni caso. Ho smesso d'allenarmi, mancanza di tempo, abbondanza d'aschia, ma è tutto inutile e stupido in confronto allo sconvolgimento maggiore dell'anno.
Giusto per collegare una delle poche volte questo blog alla realtà dove nasce, c'è da scrivere assoltutamente che Gigi lascia la casa. Dopo quattro anni, cambi di carattere scazzi silenziosi amicizia sottintesa e molto spesso soffocata da fastidi piccoli ma apparentemente giganteschi gigi se ne va. Un anno a parigi tra scambio e stage per finire gli studi, e poi lanciato verso quel respiro internazionale di qualche amministrazione pubblica da gestire. Il fattaccio avverrà tra domani mattina e dopodomani sera. Volevo organizzargli qualcosa, non so cosa uscirà alla fine, la sua giustificata voglia di andarsene da milano e da qui fa passare in secondo piano qualsiasi cerimonia d'addio. Sarà difficile trovare qualcuno con cui parlare in inglese francese e non capirsi in dialetto, pure essendo nati a 10 km di distanza; oggi la sua reazione al fatto che la francia sospende l'adesione al trattato di shenghen m'ha fatto capire che si, mi mancherà. Sembrava gli avessero detto che qui in italia han restaurato la pena di morte. Ha sopportato, supportato quattro anni di musica, studi e ozio malcelato, notti insonni e risvegli alle 2 del pomeriggio per mesi. Soprattutto musica. Ha richiuso tutte le sue cose, tante, in confronto alle cose che effettivamente servono, ma poche in confronto alle mie che non servono a niente, in quattro, sei scatoloni. Ci ha passato il pomeriggio sotto esame. La stanza è quasi spoglia, mi regalerà quel che resta di suo in frigo.
Mia sorella probabilmente prenderà il suo posto, l'anno prossimo, o io occuperò tutta la casa, moneta permettendo.
Se ne va, con una laurea e in speranza della specialistica. Ha finito. Io resto un po a guardare, a pensare, a me che finito non ho, e non mi decido a cominciare l'arrivo alla fine.


Postato da: betzo alle 03:14 | commenti | visioni, polygonate

sabato, 09 luglio 2005
Se ti deludo, non volevo giuro

Sono ancora le due e già voglio andare a letto, sarà che fa freddo. Quest'addon su mozilla annuncia 18 gradi, ma spara svariate cazzate e non so se è affidabile, ma lo posso capire e gli do fiducia comunque. Gira costantemente to sheila degli smashing pumpkins come già detto poche righe e poche ore fa. A volte la qualità della musica e del mixaggio di quello che sento mi sconforta e mi spaventa. Magari mi stimola, non lo so, o mi fa capire che non arriverò mai e sto perdendo tempo. Betzo sorride ai semafori, gli ho sgamato la freccia che s'aziona dal lato del marciapiede pure non essendo attivata, o essendola ma sul lato opposto. Anju dice che dovrei rinnovare st'angosciosa deprimente immagine di betzo ma anche lui a volte esagera nell'hype e grossomodo l'ho intesa come battuta.. non è che fosse fondamentale comunque. Paypal e Visa han scazzato, grosso dramma familiare, ma che ha coinvolto la mia carta di credito ricaricabile sulla quale son stati "bloccati" tutti i miei risparmi, e oltre, mandandola incredibilmente in rosso, tant'è che anche lei, che essendo ricaricabile in rosso non ci può andare, m'ha svegliato per dirmi di controllare la cosa. Presente la pubblicità colla carta di credito che fa le flessioni? tutte stronzate. La carta ti sveglia infilandosi tra le coperte e tentando di fermarti la circolazione nella gamba. Come c'è finita li? boh.
Aspetto di scendere, rinvio il lavoro di giorno in giorno, evito i guai, penso più a me stesso, mi foraggio di cazzate. Spero in una bella estate, come dove con chi non so. Non voglio deludere nessuno.

Paypal e Visa han fatto pace, entro trenta giorni tutto miracolosamente non sarà mai successo e tutto tornerà come prima. I miei risparmi? Non lo so. Per ora salta roma, il weekend impossibile a genova, e lauryn hill a lucca in auto subito dopo all'uscita dal lavoro dietro al duomo. Niente da fare. Un sorriso sarà per un altra volta.


Postato da: betzo alle 02:34 | commenti | visioni, cose superflue

giovedì, 07 luglio 2005
io stavo seduto accanto a te, il pianoforte e lo stereo, piccolo

"....Parla piano stringimi la mano, sto per volare via lontano, tienimi vicino, mentre tu dormi come un angelo al mio fianco, io potrei guardarti ore e ore senza che mi stanco. Sotto palpebre sogno, quando non dormi, oltre certe storie sai che vai, ma non sai se torni. Com'è che tu sei qui e non ti sento, com'è che in questa stanza tira vento ed io non mi addormento. Solo proiezioni a grosse bizze nel mio monitor, niente è come al solito, in bocca un gusto amaro come arsenico. Lo sai che certe volte mi si spenge il cuore, lo sai che certe volte, amore, resta spento ore. Lo sai che non mi resta niente, indipendentemente dalle scelte mi esci dalla mente. Anime lontane nello stesso letto mani non si trovano, nessun contatto. Mare di pensieri, solo fino a ieri c'eri, oggi non ti trovo, neanche se ci provo, anche se lo spero. You're my baby, with little lady, se la notte il cielo brucia, il fuoco mio sei tu. You're my lady, with little baby, questa notte che non passa, il tempo mio sei tu. E se ci si arrende, chi dei due prende, quando la storia finisce, ci rimette chi da, si sa, si salva, resta a galla, si basta, l'altro rimane da solo e si guasta. Lo sai che certe volte mi si spezza il cuore, lo sai che certe volte, amore, mi fa un male cane. Lo sai che io non so più niente, mentre questa notte scende, come tante, sei da un'altra parte. Chi l'avrebbe detto mai che accadesse a noi, "ehi, tutto ti darei, tranne che dolore". Ma non c'è più l'ardore, tiepido il calore, io respiro cuore ma non batte amore. Il tuo respiro è l'ancora della mia anima nella realtà. Il tuo respiro è l'ancora della mia anima nella realtà. Il tuo respiro è l'ancora della mia anima nella realtà. Il tuo respiro è l'ancora della mia anima nella realtà. You're my baby, with little lady, se la notte il cielo brucia, il fuoco mio sei tu. You're my lady, with little baby, questa notte che non passa, il tempo mio sei tu. Ora che le lacrime hanno spento il fuoco, mi ricordo poco, mi ricordo il vuoto e so che non si colma, so che non si torna, per questo resto calma con il cuore all'ombra. Mi manchi sulla faccia, nella pancia, tra le braccia, ma non basta, tu non c'eri dentro la tempesta, ne ho fatti di chilometri chiamandoti, ma non possiedi cuore nè parole per rispondermi. Inutile soffiare sulla cenere, io sono più forte tornerò su Venere, tornerai su Marte. Adesso devi andartene, io tornerò su Venere, tu tornerai su Marte. You're my baby, with little lady, questa notte che non passa, il tempo mio sei tu. You’re my lady with little baby, senza te nel letto il tempo non mi passa più. Oh … you’re my baby … mio fuoco, mio tempo …" La Pina feat The King: Parla Piano

Sono cinque anni che non parlo di te. Spero di parlartene, un giorno.


Postato da: betzo alle 01:45 | commenti | visioni

mercoledì, 06 luglio 2005
ritorno capitale?

Pensavo di tornare a Roma, cosi, per spendere un po di soldi visto che le cazzate economiche sono il mio forte. Vorrei beccare anju e qualcun'altro. Se poi c'è pure mazzanti il resto sarà sicuramente irrilevante. Scrivere questo blog ha un potere resettante nel mio cervello impressionante, si cancella tutto appena premo il primo tasto. Magari domani torno ad allenarmi. Tommy mi ha confidato il tremendo "io ho paura di aver perso la facoltà di scrivere, spero di ritrovarla, prima di diventare un totale imbecille". E io??


Postato da: betzo alle 01:06 | commenti |

saggezza conoscenza edipo sughi e inganni

Vivere sopra le proprie possibilità. La magia della carta di credito, finchè non hanno inventato la debit card. Per dare l'idea che tutti hanno una carta di credito, quando credito non glielo fa nessuno. Ho addirittura un commento, anonimo emigranthe, ma cmq anonimo, te pareva. Sembra quasi un post su un forum, domanda in attesa di risposta. Per'altro errata visto che un mese  non è per niente. Tutte pippe. E' tornato il fresco, ho distrutto il basilico per un sugo che poi ho successivamente bruciato. Edipo intanto impazzisce e fa le bolle di sapone dalle orecchie. Ridatemi Guzzanti che imita Laporta vi prego.


Postato da: betzo alle 00:57 | commenti |